Una agenzia di comunicazione e marketing che sappia bene a cosa serve la pubblicità e in che fase debba essere messa in campo per aiutare davvero le aziende la si riconosce facilmente perché non fa mai spendere soldi ai sui clienti in spot, affissioni etc, prima di aver dato credibilità al marchio con un buon programma di Pubbliche Relazioni attraverso i diversi media (stampa, tv, social, etc).

Se vuoi sapere anche tu a cosa serve la pubblicità tradizionale, e ti assicuro che non serve a vendere come credi, continua a leggere fino in fondo.

Ma prima dimmi una cosa: Se stai leggendo questo blog probabilmente sei in qualche modo interessato a far crescere il tuo fatturato, e distruggere i concorrenti, e sai che per fare questo hai bisogno del supporto di qualcuno che sappia applicare la giusta strategia utilizzando gli strumenti di marketing adatti.

E allora perché non mi chiami subito, che iniziamo a lavorare senza perdere altro tempo?

Sei già qui, se hai letto in home page hai visto che faccio questo lavoro da molto tempo e, guarda, ti assicuro che sono davvero molto bravo. Ci sono in giro un sacco di consulenti improvvisati che hanno letto qualche libro di marketing mal tradotto dall’inglese e ora vorrebbero dei soldi da te spacciandosi per guru. Io invece mi occupo di Marketing dal 1992 e ho aiutato un sacco di aziende a creare il loro brand, crescere e aumentare esponenzialmente il fatturato. Mandami subito una eMail e ti contatto io per accordarci, ok?

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Ancora qui? Perché non mi stai già scrivendo? 🙂

Puoi darti tutte le risposte che vuoi… probabilmente stai già lavorando con un’altra agenzia, o magari ti stai solo facendo un’idea delle varie possibilità oppure non sei ancora pronto perché non hai budget, non hai le idee chiare, non sei ancora andato dal notaio per aprire la società, etc etc…

Ma la vera risposta è questa:

• Non sai chi sono.

•Non ti fidi di quello che io posso dire di me stesso.

• Hai bisogno di maggiori informazioni.

Per quanto io possa scrivere e raccontarti quanto sono bravo difficilmente sarei credibile. E cambierebbe poco anche se tu vedessi una bellissima doppia pagina pubblicitaria, uno spot o una mega affissione, che parlano di me e strombazzano le mie qualità “professionali”.

Tu non sai nulla di me, dunque ignori qualunque messaggio.

Non conta nemmeno la qualità del messaggio: se la pubblicità fosse stupida (come molte lo sono oggi) chiaramente ti guarderesti bene dal cercarmi, ma la triste verità è che non crederesti neppure a un messaggio molto ben fatto e intelligente.

Tu non sei stupido. Ecco perché in ogni caso non mi chiameresti.

il tuo cervello dice “ATTENZIONE!!! Filippo ha pagato per farmi sapere quanto lavora bene, questo annuncio se lo è scritto da solo o lo ha fatto fare da qualcuno che ha preso soldi per presentarmelo al meglio. Perché dovrei dargli retta? Io non ho mai sentito parlare di lui

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“…e allora, a cosa serve la pubblicità?”

Rispondi a questa domanda: Perché qualcuno dovrebbe dare retta al messaggio di una pubblicità pagata da qualcuno che non ha mai sentito nominare?

E’ vero, c’è stato un tempo in cui la ripetizione pagava. Un annuncio ripetuto dieci, cento, un milione di volte ti martellava in testa l’idea di un brand e se avevi abbastanza soldi per continuare a lungo la tortura cinese della tua campagna pubblicitaria, e riuscivi a farla più creativa e d’impatto della concorrenza, avevi vinto. Ma ora, anzi già da molto tempo, il gioco non funziona più così. Nessuno crede più alla pubblicità, nessuno ci presta la necessaria attenzione.

Si buttano via un sacco di soldi ogni giorno per pagare un numero immenso di messaggi pubblicitari che le persone ignorano. Ogni centesimo speso in pubblicità per creare un brand è un centesimo perduto, perché la pubblicità è davvero troppa e soprattutto ha perso credibilità, è solo la cantilena di una azienda che ha l’ansia di chiudere una vendita.

Non credere a me, credi a te stesso. Onestamente, quante volte hai scelto qualcosa solo perché te lo ha detto la pubblicità? Io, davvero molto poche.

La maggior parte di noi prende una decisione basandosi su quello che anche altre persone hanno stabilito essere la cosa migliore, e le due fonti maggiori dalle quali trarre informazioni a riguardo sono i vari media e il passaparola.

Qualcuno obietterà che pure la pubblicità genera passaparola e spesso si conquista ampi spazi sui giornali e in TV. Quante volte si è discusso e commentato questa campagna o quello spot (Apple, Benetton, Nike, etc…). E’ vero, la differenza però è che una campagna pubblicitaria particolarmente …”creativa e rivoluzionaria” fa parlare di se stessa non del tuo prodotto. Rende famosa la tua campagna, forse, famosa come uno spettacolo, un film o una performance artistica …ma non ti aiuta più a vendere.

E recentemente ho letto da qualche parte che quando le aziende chiudono è perché non riescono a guadagnare abbastanza, non perché nessun giornale ha parlato della loro campagna pubblicitaria…

La pubblicità dunque è morta? Certo, che no. Io sono un pubblicitario, prima di tutto, e amo il mio lavoro.

Se usata per il suo compito specifico, al tempo giusto, la pubblicità (fatta bene) è più viva che mai e funziona alla perfezione.

Ecco a cosa serve la pubblicità: A difendere un brand, non a costruirlo.

  • Educare i clienti alla tua nuova proposta
  • Ricordare loro quali sono le differenze con i tuoi concorrenti
  • Fissare bene nelle loro menti la percezione che hanno del tuo brand
  • Proteggere l’unicità del tuo posizionamento dalle imitazioni della concorrenza

A questo serve la pubblicità, tutti risultati che può brillantemente raggiungere, se fatta bene.

Ma quello che più di qualunque altra cosa serve al tuo brand, dato per scontato che tu lo abbia creato attorno a un’idea che ti differenzia davvero, è la credibilità. E solo le PR possono renderlo credibile, la pubblicità può solo rafforzare un’idea che i clienti si sono già fatti nella loro testa.

Tornando all’esempio col quale siamo partiti, immagina di aver GIA’ sentito parlare di me, di aver letto un articolo che parlava della mia lotta alla pubblicità creativa, o di avermi visto in qualche trasmissione mentre spiegavo i vantaggi del marketing diretto rispetto alla pubblicità per generare velocemente clienti. Immagina di aver già letto qualche articolo dal mio blog trovandolo condiviso su Facebook e che solo DOPO tutto questo ti sia capitata sotto gli occhi una mia pagina pubblicitaria dove ribadisco i fattori che caratterizzano il mio modo specifico di lavorare con le aziende. In quel caso probabilmente la pubblicità avrebbe funzionato alla grande.

Avrebbe funzionato perché quella pubblicità non avrebbe dovuto convincerti di niente, non avrebbe dovuto farti conoscere niente di nuovo, ti avrebbe solo fatto ricordare di me, di ciò che mi differenzia dalle altre agenzie o consulenti di marketing e soffiare sul fuoco che è già stato acceso dalle PR, per tenerlo attivo.

Creare un brand e difendere un brand sono le due funzioni principali di un programma di marketing che serva sul serio.

Le PR creano il brand e la pubblicità lo difende.

Difesa BrandE’ non è una funzione da sottovalutare.

Stupidamente le aziende distruggono una quantità immensa di soldi per costruire un brand e se poi ci riescono lo lasciano sotto l’attacco della concorrenza senza preoccuparsi di difenderlo con la pubblicità.

Sono le pubbliche relazioni che danno alla pubblicità la necessaria credibilità.

Questo è un concetto abbastanza rivoluzionario (del quale non mi prendo il merito, i migliori marketer come Al Ries negli Stati Uniti e Frank Merenda in Italia, che hanno influenzato moltissimo il mio modo di lavorare, lo stanno spiegando alle aziende da anni).

Attraverso le campagne pubblicitarie non si riescono più a lanciare dei nuovi marchi, quello è compito delle pubbliche relazioni, la pubblicità può solo mantenerli forti e proteggere la nicchia di mercato dei marchi che sono già stati aiutati a nascere e crescere dalle pubbliche relazioni.

La regola generale è mai avviare una campagna pubblicitaria finché non si è lavorato più possibile con le pubbliche relazioni per costruire il brand, raccontando nella maniera migliore quale è il fattore che lo rende nuovo, diverso e originale rispetto alla concorrenza, e più adatto a risolvere un problema specifico. Finché il tuo marchio non ha abbastanza credibilità nella loro mente i tuoi clienti ignoreranno sistematicamente ogni forma di pubblicità.

Per questa ragione io evito di lavorare con clienti, anche se hanno grandi budget a disposizione, che si ostinano a voler lanciare il loro brand con una campagna pubblicitaria.

Noi, io e i miei collaboratori, generalmente seguiamo questa successione di 3 fasi consecutive + 1 contemporanea a tutte e tre.

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  1. Posizionamento : Studio dell’idea differenziante che renda il prodotto/servizio il primo di una nuova categoria e lo posizioni come nuovo, originale e diverso nella mente dei clienti.
  2. Pubbliche Relazioni : Diffusione indiretta attraverso i media di storie, notizie e fatti che diano credibilità al marchio e lo presentino come il più adatto a risolvere uno specifico problema.
  3. Pubblicità’: Lancio campagna pubblicitaria che mantenga le posizioni guadagnate e tenga alla larga la concorrenza
  • Direct Marketing: Strategie di Marketing Diretto per generare velocemente clienti e procurare vendite all’azienda.

L’ultimo punto, il marketing diretto, è necessario perché le pubbliche relazioni generalmente hanno tempi lunghi, e in Italia quasi nessuno ha le spalle abbastanza forti da reggere a lungo senza portare in attivo l’attività. Il marketing diretto serve a quello: generare velocemente clienti e quindi guadagni con una serie di operazioni strategiche, replicabili e analizzabili, con il pieno controllo del risultato in termini di vendite (adesioni, clienti…)  per euro investito.

Quindi, ricapitoliamo:

La Pubblicità Tradizionale (volantini, affissioni, box su Pagine Gialle, sponsorizzazioni di eventi sportivi, banner… etc) è totalmente inutile nelle fasi iniziali del lancio di un brand.

Getti via soldi e non ne guadagni. Non  farla più. Disdici i contratti che hai già, licenzia i consulenti che ti fanno investire in inutile creatività e investi nelle pubbliche relazioni che piano piano racconteranno il tuo brand ai tuoi potenziali clienti nel modo in cui loro sono abituati a venire a sapere delle cose, e in operazioni di Marketing Diretto ben studiate che  ti portano guadagno e clienti pronti a spendere mentre il tuo brand è in costruzione… poi penserai a difenderlo.

Se vuoi parlarne con me puoi chiedermi una Consulenza di Marketing Gratuita, cliccando qui. Oppure contattarmi compilando il modulo che trovi qui sotto

 

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