Chi Sono

Filippo Giunti

Filippo Giunti Fondatore di Senza Creativi Agenzia Non Creativa di Pubblicità e Marketing.

Mi chiamo Filippo Giunti e sono il fondatore dell’agenzia SenzaCreativi. Sono un pubblicitario, non un creativo.

Per molti anni sono stato un virtuoso dell’idea geniale più che un venditore, mi sono divertito, ho vinto dei premi, finché ho deciso di cambiare.

Confesso di essermi pagato per anni lunghe vacanze invernali e estive, l’affitto di loft nel centro di Firenze e le migliori crocchette per i miei cani con le fatture che spremevo come pubblicitario da numerosi clienti semplicemente dandogli la soddisfazione di una campagna pubblicitaria proprio come la sognavano.

Quello che la natura mi ha tolto in simpatia e bellezza me lo ha restituito in rapidità a capire il tipo di comunicazione che vogliono i clienti e per anni gliel’ho data senza discutere e senza preoccuparmi minimamente di spiegargli che forse sarebbe stata inefficace.

Volevano campagne con annunci aggressivi, intellettuali, morbidosi, scandalosi, divertenti, romantici… anche se vendevano trapani. E quelli avevano.

Studio marketing da una vita. A 17 ero un nerd dell’advertising che invece di seguire le gesta di Roberto Baggio e fare le impennate col motorino passava le domeniche a tradurre le pagine dei grandi annual di pubblicità americani che mi sforzavo di leggere come il tipo che in Matrix legge direttamente il linguaggio della matrice che crea il mondo.

Arrivato alla soglia degli anni 2000, quindi, avevo immagazzinato, in testa gran parte di tutta la migliore letteratura su pubblicità e marketing scritta fino a quel momento che potevo adattare, modificare e lanciare con nonchalance sul tavolo della sala riunioni di un cliente con la naturalezza di Jocker quando fa volare contro gli avversari le sue carte da gioco micidiali.

Ma… non ero sempre stato così.

Come Sono Diventato Cattivo (e poi di nuovo buono)

Come ogni vero cattivo non ero nato cattivo, lo ero diventato a causa di alcune cause scatenanti.

Per anni, qualche tempo prima, quando lavoravo come Copy Junior in alcune note agenzie pubblicitarie in Italia ma anche statunitensi, ce l’avevo messa tutta per migliorare le campagne alle quali partecipavo e farle funzionare meglio in termini di vendita ma ogni volta venivo zittito dai capi dei quali ero schiavo per poi essere appeso per il collo a dondolare in sala mensa con un cartello addosso “IO VOLEVO FARE ANNUNCI PER VENDERE”

Erano i primi anni 90, in piena epoca di spettacolarizzazione della pubblicità, che aveva lo scopo di coinvolgere, scuotere, divertire, stupire, far pensare, emozionare, innamorare e commuovere… e vendere, se capitava.

Mi piacerebbe a questo punto affermare che la causa del mio abbrutimento creativo sono stati i calci in faccia presi durante il mio addestramento Jedi di pubblicitario, e invece no.

A mettermi sulla strada sbagliata, suo malgrado, è stato qualcuno di molto più vicino a me: il mio babbo.

Tutto Quello Che So Sulla Soddisfazione Del Cliente L’ho Imparato A Cinque Anni.

Il mio babbo è un parrucchiere, non un pubblicitario.

Un parrucchiere tecnicamente nella media, per sua stessa ammissione, ma che ha raggiunto un buon successo per aver avuto l’intelligenza di capire fin da subito quale fosse realmente il suo vero lavoro: 
Venditore di emozioni, spacciatore di autostima spray o spalmata sui capelli dai tubetti di colore e riflessa allo specchio.

Una donna va dal parrucchiere per piacersi, per piacere al marito, per essere più seducente e trovare un fidanzato, per tagliarsi i capelli, regalarsi una nuova immagine e tagliare col passato.

Ma nessuna donna torna a farsi restituire i soldi e non cambia parrucchiere se il marito la molla per la commercialista o se nessun uomo risponde ai suoi messaggi su WhatsApp.

Anzi, torna ancora di più dal parrucchiere per sentirsi ancora bella, e riaccendersi di speranza, fare il pieno di autostima.

Le clienti non sono state truffate, non sono state ingannate e raggirate. Nessuno ha venduto loro merda per oro. Hanno correttamente ricevuto quello che sono andate a comprare: La percezione di essere più belle. La speranza di diventare più popolari, ammirate, invidiate.

È così, dopo aver aperto la mia agenzia pubblicitaria, e aver fatto molta fatica a far accettare ai miei preziosi clienti campagne basate su argomentazioni e analisi di marketing e vendita, con concetti come il posizionamento e l’ advertising diretto piuttosto che sull’idea fulminante o il guizzo creativo, tornarono a suonare nelle mie orecchie le parole del mio babbo:

“Sei troppo rigido con i tuoi clienti. Li devi accontentare. Ricordati che non c’è migliore pubblicità della soddisfazione del cliente“Io facevo una fatica boia a lavorare alla mia maniera: è massacrante studiare una campagna pubblicitaria con intelligenza invece che con creatività, perché devi:

  • Tenere conto di un sacco di variabili, dati, fattori, analisi sulla concorrenza.
  • Andare a cercare e studiarti i risultati ottenuti da campagne del passato fatte per prodotti o servizi simili
  • Considerare le evoluzioni del mercato, le tendenze attuali.
  • Esaminare il materiale pubblicitario vecchio dell’azienda
  • Parlare a lungo col cliente per carpire informazioni preziose che magari lui non considera tali

…e poi il cliente ti boccia tutto perché il tuo annuncio non fa ridere sua figlia di quattro anni.

Ecco perché piano piano iniziai ad attaccare il ciuco dove voleva il padrone, e a pensare che in fondo quella era la mia missione, così come il mio babbo, ero lì per rendere felice il mio cliente, per dargli una botta di endorfine grazie al possesso del suo nuovo simbolo di potere che lo avrebbe reso ammirato e avrebbe fatto parlare in giro: una campagna pubblicitaria nazionale brillante, d’impatto e controcorrente.

Esattamente come me l’aveva chiesta.

E così la mia agenzia è diventata grande. Da una stanzetta minuscola dove lavoravo da solo con un computer e una stufetta con la bombola del gas a un intero piano con sette persone regolarmente assunte in soli cinque anni. I guadagni dei miei clienti non avevano grandi alzate di testa ma a loro sembrava non importare. Bastava si parlasse di loro.

All’improvviso il mondo è cambiato.

Poi sono successe varie cose.

I tempi delle vacche grasse sono finiti, la pubblicità è diventata davvero troppa, troppo costosa e inefficace e nel mercato non c’era più posto per tutti.

Le aziende si sono risvegliate intontite come la reginetta di bellezza fatta ubriacare alla festa di fine anno per portarsela a letto e all’improvviso gli imprenditori non avevano più voglia di scherzare ma avevano bisogno di qualcuno che li aiutasse a far girare bene il loro business e incassare soldi.

Poi sono cresciuto.
Forse diventare all’improvviso padre di due gemelle ha risvegliato in me un nuovo senso di responsabilità per le mie azioni e la voglia di dare un contributo positivo alle cose del mondo.

Sono queste le cose che mi hanno convinto a ritornare a essere un vero pubblicitario professionista, lasciando che fossero le altre agenzie a fare campagne creative e inefficaci, per riprendere in mano le corrette tecniche di advertising, pr e marketing che avevo studiato e con le quali ero partito. E il guadagno dei miei clienti finalmente è schizzato alle stelle.

Il mondo adesso finalmente è pronto ad ascoltare.

Senza Creativi è l’agenzia pubblicitaria che ho fondato a Bologna e con la quale combatto la mia guerra alla creatività fine a se stessa ed alle agenzie che ancora la utilizzano, riportando il Marketing alla sua natura scientifica, testata e pensata.

In poche parole metto a disposizione di aziende e professionisti le strategie che uso nelle mie attività personali e in quelle dei miei clienti per farli guadagnare di più.

Vuoi Lavorare Con Me?

Non è facile lavorare con me, non sono accomodante, sono pignolo, minuzioso, discuto spesso coi clienti, perché mi rifiuto di fare campagne d’immagine per accontentarli, e spesso li perdo. Pace.

Il mio cliente ideale è un imprenditore già passato attraverso idee fulminanti ma senza risultati e che ora si è rotto le scatole e vuole risultati.

Magari un po’ sfiduciato dalle passate cattive esperienze con agenzie pubblicitarie, consulenti e web agency ma che sa che non può fare a meno di investire nel marketing per far funzionare al massimo la sua azienda e desidera essere affiancato da qualcuno pronto a puntare tutti i suoi cannoni contro la concorrenza e portarlo in una zona ricca e possibile da dominare.

Mi facilita molto la vita lavorare con chi ha già avuto brutte esperienze in passato con le agenzie pubblicitarie, così siamo subito sintonizzati sulle cose da non fare e iniziamo a lavorare per portare risultati.

Se ti riconosci nella descrizione per iniziare a lavorare assieme la prima cosa che dobbiamo fare è questa: Sentirci per una chiamata di 30 minuti. Visto che non ci conosciamo ti dico che è una chiamata senza impegno.

Mi racconti che problemi ti procura la concorrenza, quali sono le difficoltà a trovare nuovi clienti, come vorresti sviluppare ancora di più la tua attività o quello che ti sta più a cuore risolvere e poi ascolti quello che ti suggerisco di fare.

Dopo qualche giorno ti invierò un report su quello che ci siamo detti, che resta tuo e puoi farne quello che vuoi, anche prenderlo e darlo a un’altra agenzia pubblicitaria.

La mia sarà una vera consulenza in tutto e per tutto, come quelle che di solito mi faccio pagare €427 all’ora.

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